Sembrava impossibile, ma qualche italiano finalmente s’è svegliato…
Che si stia forse avvicinando la fine politica del Nano sodomita e del suo modo arrogante e falsario di governare la realtà?
Sono stati anni in cui il populismo berlusconiano ha titillato gli atteggiamenti e gli istinti più deleteri dell’indole italiana, sostenendo la conservazione dei privilegi corporativi, la furbizia dei condoni, il disarmo dei settori produttivi a favore della finanziarizzazione dell’economia, la speculazione ambientale, la diffidenza verso i diversi, l’ostacolo al progresso nei diritti civili. Anni in cui l’Italia sullo scenario europeo e internazionale è stata irrisa e umiliata più di quanto la sua tradizionale debolezza c’avesse abituati. Anni d’impudico mercantilismo valoriale (per cui si è portata la corruttela fino a lambire l’evidenza pubblica senza vergognarsene — vedasi ad esempio lo scandalo appalti della Protezione civile e la compravendita di parlamentari), di ribaltamento sistematico del senso etico (la mercificazione della donna, l’empatia verso gli evasori fiscali, l’ipocrita connivenza di ampi settori della Chiesa cattolica…). Anni in cui la Destra, aggressiva e ultraconservatrice, si è autoproclamata “moderata” (sic!) e “riformista” (sic!) denigrando quotidianamente gli avversari, definiti “estremisti” ed etichettati con il ridicolo stereotipo di “comunisti”…
Ho la speranza che la gente con questo voto abbia voluto anche riportare un po’ di moralità linguistica nella dialettica italiana, affinché si nominino le cose col loro proprio nome invece di distorcere le parole a uso e consumo della propaganda più indecente e decerebrata.











